A oriente di Santa Teresa Gallura, tra la Sardegna e la Corsica, sta uno degli arcipelaghi più belli del Mediterraneo: sette isole principali e una moltitudine di isolotti e scogli, tutti dentro il perimetro di un parco nazionale.
Come arrivarci
Il punto di partenza è Palau, a poco più di mezz'ora d'auto dal paese. Da lì i traghetti raggiungono La Maddalena in una ventina di minuti di navigazione. L'isola di Caprera è collegata alla Maddalena da un ponte, quindi si visitano insieme senza rimbarcarsi.
Cosa si vede
La Maddalena ha un centro abitato vivo tutto l'anno, con un porto e un tessuto urbano che vale una passeggiata. Caprera è più selvaggia: macchia, pinete, sentieri e le spiagge che si raggiungono a piedi. Sull'isola si trova anche la casa museo che conserva la memoria di Giuseppe Garibaldi, che qui trascorse gli ultimi anni della sua vita.
Il giro in barca
Le isole minori — Budelli, Santa Maria, Spargi, Razzoli — non sono servite da traghetti di linea: si raggiungono con le escursioni in barca che partono in stagione da Palau, dalla Maddalena e dallo stesso porto di Santa Teresa. È il modo più efficace per vedere l'arcipelago dall'acqua, che è poi il punto di vista per cui è famoso.
Quanto tempo serve
Una giornata piena. Contate il tempo per arrivare a Palau, l'attesa dell'imbarco, la traversata e il rientro: partire presto la mattina è l'unico modo per non tornare di corsa. In alta stagione conviene prenotare per tempo sia i traghetti sia le escursioni.
Le spiagge dell'arcipelago
Sulla Maddalena e su Caprera si raggiungono a piedi o in auto diverse spiagge, molte delle quali incastonate tra rocce di granito con acqua bassissima e trasparente. Sono spiagge di dimensioni contenute: in alta stagione si riempiono presto, e chi arriva con il traghetto delle undici trova già poco spazio. Anche qui vale la regola sarda: presto la mattina o tardi il pomeriggio.
Le isole minori sono un discorso a parte. Alcune delle spiagge più famose dell'arcipelago sono oggi soggette a limitazioni severe di accesso, introdotte per fermare il danno causato da decenni di frequentazione di massa. Non è un dettaglio burocratico: è la ragione per cui quei posti esistono ancora.
Caprera e la memoria di Garibaldi
Caprera è collegata alla Maddalena da un ponte ed è in larga parte area protetta: pinete, sentieri, punti panoramici e poche costruzioni. Sull'isola si trova il compendio garibaldino, la casa in cui Giuseppe Garibaldi visse gli ultimi anni e dove è sepolto: oggi è un museo visitabile che racconta anche l'aspetto più privato di un personaggio che tutti conoscono nella versione da manuale di storia.
Per chi non ha interesse per la parte storica, l'isola resta comunque una delle più belle da percorrere a piedi: i sentieri sono numerosi e portano a cale che dalla strada non si vedono.
In giornata o con una notte
Una giornata basta per farsi un'idea della Maddalena e di Caprera, ma è una giornata piena e senza soste lunghe. Chi vuole prendersela con calma può valutare di dormire una notte sull'isola, in modo da vedere il paese la sera, quando le escursioni giornaliere sono rientrate e l'atmosfera cambia completamente.
Chi invece resta a Santa Teresa può organizzare la gita in modo più leggero: partire presto da casa, imbarcarsi a Palau con una delle prime corse e rientrare nel tardo pomeriggio, tenendo la sera per il paese.
Il parco nazionale
L'arcipelago è un parco nazionale dal 1994, il primo istituito in Sardegna. La protezione riguarda sia la parte terrestre sia quella marina, e negli anni ha portato regole più stringenti su accessi, ormeggi e frequentazione delle spiagge più fragili. Informarsi prima su cosa è consentito è il modo più semplice per non trovarsi impreparati e per contribuire a tenere quei posti come sono.
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